TRASFERTA TEDESCA PER COPROB, ALLA RADICE DEL SEME

Doppio appuntamento in terra tedesca per COPROB: una delegazione della cooperativa di produttori bieticoli ha infatti visitato la Sede di KWS, azienda specializzata nella produzione di sementi, in particolare di barbabietola, mais e cereali, situata ad Einbeck, in bassa Sassonia, e la sua Stazione Sperimentale, ubicata a Wurzburg, in Baviera.

Evento svoltosi all’insegna della massima accoglienza e dell’ottima organizzazione, il meeting promosso all’interno della moderna struttura di Einbeck ha permesso alla delegazione italiana di incontrare diversi manager KWS che hanno delineato un’ampia ed interessante fotografia dell’azienda, della sua storia e dei suoi progetti principali.

Fondata nel 1856 a Klein Wanzleben, poco distante da Einbeck, oggi è presente in 70 Paesi e conta un fatturato di circa 1.820 miliardi di euro e oltre 5.300 dipendenti (1.600 nella sede tedesca), di cui quasi 1.900 impiegati in attività di ricerca e sviluppo.

Non a caso l’innovazione è uno degli obiettivi prioritari di KWS (assorbendo ogni anno il 19% degli investimenti) insieme ad altri quali la crescita costante, la sostenibilità e l’indipendenza imprenditoriale, che consente al Gruppo di adattarsi in modo flessibile alle diverse condizioni e di implementare vantaggi competitivi.

Le sementi ad alta resa rendono l’azienda un partner affidabile degli agricoltori, contribuendo allo sviluppo di soluzioni per il nutrimento di una popolazione mondiale in continuo aumento. L’offerta si adatta alle esigenze ed alle richieste dei clienti per garantire la massima qualità, migliorando costantemente il potenziale genetico mediante moderni programmi di ricerca e breeding. Varietà e soluzioni mirate per le diverse condizioni che caratterizzano le varie aree produttive. KWS si propone quindi di dare risposte alle numerose sfide del mondo agricolo, quali l’incremento della produzione di cibo, i cambiamenti climatici, la perdita di resa provocata dalle malattie, la disponibilità limitata di risorse come l’acqua e di prodotti come gli agrofarmaci alla luce della sempre maggior difficoltà di ottenere la registrazione di nuovi prodotti. Con una market share del 40%, KWS è la principale azienda sementiera e ha nel seme della barbabietola da zucchero uno dei prodotti di punta.

La bieticoltura nel mondo

Nel corso del meeting è stato presentato lo scenario del settore, ricordando che in Europa la superficie totale investita a barbabietola da zucchero si attesta a 1,5 milioni di ettari, di cui circa 800.000 sono concentrati in Francia e Germania. Nel resto del mondo la superficie coltivata si colloca sui 3 milioni di ettari, di cui 1 milione in Russia, 460.000 negli USA, 300.000 in Turchia, 250.000 in Egitto, 227.000 in Ucraina.

Il sistema “Cultido – Compartido”

Nel panorama europeo, c’è un Paese, la Spagna, dove si registra un sistema molto particolare di coltivazione della barbabietola da zucchero, ovvero il metodo chiamato “Cultido-Compartido” (Coltivazione Condivisa), che prevede un rapporto stretto tra lo zuccherificio e l’agricoltore; in estrema sintesi, il primo fornisce i mezzi tecnici mentre il secondo effettua le lavorazioni e segue la coltivazione. Questo sistema, che consente di dividere il rischio di impresa, interessa 16.000 ettari, ovvero circa il 70% della superficie bieticola spagnola, e coinvolge 500 produttori con i quali lo zuccherificio firma un accordo individuale. C’è un rapporto molto stretto tra i due attori della filiera e si realizza una importante attività di formazione rivolta sia ai tecnici che ai distributori. Tutte queste caratteristiche favoriscono la scelta degli agricoltori di coltivare barbabietola e aderire al progetto, consentendo allo zuccherificio una crescita costante. Per la diffusione di questo sistema di coltivazione condiviso ha svolto un ruolo di volano anche la tecnologia Conviso Smart, introdotta sul mercato 7 anni fa e oggi presente in 32 Paesi (in Italia la superficie coltivata a Conviso rappresenta dal 30 al 49% del totale).

Cercospora e miglioramento genetico

L’incontro è proseguito con un approfondimento di alcune importanti tematiche tecniche che ha consentito alla delegazione di COPROB di avere un proficuo confronto su aspetti quali le ultime novità sulla Cercospora e i risultati del miglioramento genetico. In merito alla Cercospora è stato ricordato che si tratta di una delle malattie principali della barbabietola e che nei prossimi anni, anche in funzione dei cambiamenti climatici, ci si aspetta che i due terzi della superficie coltivata a bietole potranno in qualche misura essere interessati da questa avversità. A tale proposito, una buona risposta arriva dalle varietà Cercospora Plus, che oltre a garantire una elevata protezione consentono anche di ottenere alte rese. Rese che nel 1856, quando è nata KWS, in Germania erano pari a 1 tonnellata di saccarosio ad ettaro e oggi si attestano sulle 13 tonnellate ad ettaro. Introdotte nel 2021 in 3 Paesi, oggi le varietà Cercospora Plus sono coltivate in 20 Paesi e nel 2026 dovrebbero essere introdotte anche in Cina e Turchia. In America, dove si registra una elevata pressione della Cercospora, queste varietà rappresentano il 50% del mercato. Per ottenere i migliori risultati nella lotta alla Cercospora è stata sviluppata una gestione integrata che si basa sull’impiego di varietà tolleranti, sull’uso degli agrofarmaci consigliati, sulla rotazione e sul monitoraggio della malattia.

Per quanto riguarda la attività di breeding, è stato ripercorso l’iter necessario per ottenere una nuova varietà di bietola, che parte dalla ricombinazione del seme nella pianta per sviluppare linee che poi devono essere incrociate e quindi si ottiene il seme per testare la produttività. Una volta approvata la varietà bisogna moltiplicare il seme. Lo sviluppo di nuove linee richiede dai 2 ai 4 anni. Ottenere una nuova varietà richiede 8-12 anni e ha un costo di 5-6 milioni di euro; occorre pertanto avere un focus a lungo termine.

L’obiettivo principale del miglioramento genetico è la produttività, ma sono importanti anche altre caratteristiche quali la stabilità della resa, il contenuto in saccarosio, la forma della radice, la resistenza alle malattie. Scopo del lavoro di breeding è offrire agli agricoltori varietà e soluzioni che rispondano alle loro esigenze. La moltiplicazione del seme in condizioni climatiche adeguate è importante tanto quanto la preparazione tecnica con i più alti standard di qualità e la logistica, che garantisce che il prodotto arrivi a destinazione intatto e puntuale.

Il percorso del seme

Le piante di seme vengono seminate ad agosto per ottenere la vernalizzazione e a gennaio dell’anno successivo vengono trapiantate in campo per l’impollinazione, fondamentale per la fecondazione. La fase di moltiplicazione termina a luglio con la raccolta del seme. Dopo la raccolta, la materia prima viene lavata, pulita, asciugata e suddivisa per mezzo di vagli in singole frazioni di diversa calibratura. Tutti i processi sono progettati per trattare delicatamente i semi in modo che la plantula rimanga protetta e si possa avere una germinazione ottimale. I semi di barbabietola da zucchero sono irregolari e necessitano di essere levigati e confettati per diventare “pillole” rotonde che consentono la semina singola.

Controlli sulla qualità

Durante tutto il processo di moltiplicazione, ogni lotto viene esaminato meticolosamente. Vengono effettuati controlli per accertare che il seme presenti effettivamente tutte le caratteristiche e le proprietà qualitative, come la resistenza alle malattie o gli elementi che determinano la qualità. Inoltre, vengono determinati la germinazione e la spinta dei semi. Una volta “messo alla prova” e superati tutti i controlli, il seme viene rilasciato per la vendita, confezionato e spedito. In questo modo, gli agricoltori hanno la garanzia di ricevere sementi della massima qualità.

Confezionamento e certificazione

La produzione di sementi è organizzata principalmente dai breeder. Tuttavia, a seconda del tipo di coltura, può avvenire in collaborazione  con diversi partner agricoli e impianti di trasformazione. Dopo una serie di controlli ufficiali e di qualità, le sementi sono pronte per la vendita. In Germania, ad esempio, il confezionamento e la certificazione sono soggetti a controlli da parte delle autorità. Ciò garantisce che  solo sementi certificate a elevata germinazione e purezza varietale raggiungano il mercato.

In occasione dell’incontro promosso presso la sede di Einbeck, la delegazione di COPROB ha potuto anche visitare il moderno magazzino dove viene stoccato questo seme e il laboratorio dove grazie all’utilizzo di un avveniristico robot ed al parallelo lavoro di numerose risorse vengono eseguiti più volte i test sulla qualità e sulla germinazione del seme.

La Stazione Sperimentale di Seligenstadt

Il viaggio studio ha previsto anche la visita alla Stazione Sperimentale di Seligenstadt, una moderna azienda agricola estesa su una superficie di 180 ettari che conta circa 40 dipendenti.

L’attività della Stazione è indirizzata all’individuazione di risposte adeguate alle sfide del settore e si concentra sulla Resistenza contro le malattie e i parassiti delle piante, sulla Stabilità del rendimento cercando di aumentarlo nonostante i cambiamenti climatici, sulla Efficienza dei nutrienti e dei fertilizzanti, sulla Tolleranza allo stress.

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