QUALE CONCIMAZIONE FOGLIARE SULLE BIETOLE BIO?

Un evento in campo dedicato alla Barbabietola Biologica con focus sui risultati di alcune “Prove di concimazione fogliare”: è quanto ha organizzato COPROB – Italia Zuccheri, con il supporto di Federbio Servizi, presso la Cooperativa Agrisfera di Ravenna. L’iniziativa ha offerto una panoramica a 360 gradi su questo importante aspetto tecnico ed è stata aperta da Riccardo Vignoli di Agrisfera, che ha sottolineato la grande importanza del biologico nelle scelte colturali della cooperativa. Vignoli ha anche ricordato che la barbabietola ricopre un ruolo di primo piano anche per garantire la giusta rotazione colturale. Per ottenere i migliori risultati è fondamentale utilizzare mezzi tecnici in grado di supportare e valorizzare la coltura e ricorrere all’attività di monitoraggio per cercare di prevenire tempestivamente eventuali problemi.

La parola è passata poi alle aziende partner fornitrici di questi mezzi, a cominciare da CIFO per la quale è intervenuto Massimo Andreotti che ha spiegato l’evoluzione della concimazione sulla barbabietola alla luce dei cambiamenti climatici di fronte ai quali occorre trovare nuove soluzioni. Importante in questo senso l’utilizzo di biostimolanti, oggetto di una delle prove realizzate da CIFO in questa azienda mentre un’altra prova ha visto come protagonisti alcuni prodotti in grado di diminuire la quantità di rame da utilizzare sulla coltura.

Di seguito è intervenuto Riccardo Bertuzzi di Timac Agro Italia, che ha ricordato come sia possibile contrastare gli stress di natura climatica grazie ad un’ampia gamma di prodotti di origine algale e vegetale che consentono di migliorare l’attività fotosintetica della pianta e di biostimolanti in grado di supportare la coltura dal punto di vista fisiologico nei confronti del cercostress.

A questo proposito, Adriano Fabbri di COPROB-Italia Zuccheri ha presentato una panoramica della presenza di Cercospora registrata nel mese di giugno in alcuni appezzamenti della zona di Argelato e Medicina spiegando la diversa risposta delle differenti varietà all’attacco fungino.

Il tema è stato approfondito da Tommaso Iaboli di COPROB-Italia Zuccheri che ha presentato i risultati dell’analisi dell’Area Fogliare colpita da Cercospora in questi territori dove sono coltivate le varietà biologiche Moringa, Benvenuta, Raison, BTS 6975 N e Bali. Iaboli ha ricordato che la Cercospora è una delle principali avversità fungine della coltura, ma nella coltivazione biologica grazie agli estirpi precoci crea pochi problemi.

Di fronte all’attuale evoluzione del biologico Vera Dazzan, Responsabile Certificazioni Agricole e Amministrazione di COPROB – Italia Zuccheri, ha sottolineato che in questo momento in cui dobbiamo scoprire quale direzione sta prendendo il comparto diventa quanto mai indispensabile una stretta alleanza tra gli agricoltori e il territorio e tra la cooperativa, i produttori e gli operatori del settore: solo comprendendo pienamente il significato che sta dietro alla coltura si può infatti riuscire a creare il giusto valore.

Dopo un saluto di Massimiliano Roncato, Capo Area Romagna, Ferrara, Marche COPROB-Italia Zuccheri, e Matteo Moretti, Tecnico Area Romagna COPROB-Italia Zuccheri, ha concluso i lavori Alessandro Gazzotti, Responsabile Marketing e Innovazione COPROB-Italia Zuccheri, che ha ricordato come il Biologico rivesta un ruolo fondamentale per COPROB e come sia importante coinvolgere sempre di più gli agricoltori in eventi come quello organizzato presso Agrisfera per aumentare la loro conoscenza di realtà positive e performanti e stimolare quindi la scelta di questo sistema di agricoltura.

Iniziativa finanziata tramite PSP-CoPSR Regione Emilia-Romagna 2023-2027 intervento SRG10, PROMOZIONE DEI PRODOTTI DI QUALITA’ ANNO 2023 Promozione dello Zucchero Biologico – Beneficiaria: Co.Pro.B s.c.a. – Autorità di gestione: Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca Regione Emilia Romagna

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