COPROB tutela la biodiversità

Il tema al centro di un convegno sull’Apicoltura al servizio di una agri-viticoltura sostenibile svoltosi nell’ambito di Vinitaly

L’approccio multifiliera garantito dalla collaborazione con Conapi

“Sicuramente uno dei valori alla base dello zucchero, elemento ed alimento estremamente importante per la nostra dieta, è la sostenibilità ed in quest’ottica la nostra cooperativa spinge i propri agricoltori ad una vera e propria rivoluzione culturale incentrata sull’utilizzo di moderne tecniche di coltivazione”: è quanto ha affermato Vera Dazzan, Responsabile Certificazioni Agricole di COPROB-Italia Zuccheri, intervenendo al convegno su “L’apicoltura al servizio di una agri-viticoltura sostenibile” svoltosi a Verona nell’ambito di Vinitaly.

E proprio facendo un confronto tra il settore del vino, al centro dei lavori, e quello dello zucchero, che è considerato una commodity mentre per COPROB è una specialità del made in Italy e come tale va valorizzata, Dazzan ha sottolineato che il valore non può che essere legato al metodo di coltivazione e in tal senso riveste una grande importanza la sinergia tra le filiere.

Vera Dazzan con il Presidente CONAPI, Giorgio Baracani

“In quest’ottica – ha aggiunto Dazzan – COPROB ha siglato una collaborazione con CONAPI grazie alla quale è in grado di offrire ai propri agricoltori miscele per erbai fioriti da utilizzare nelle rotazioni con la barbabietola da zucchero e/o nelle fasce funzionali o per le aree incolte al fine di migliorare la biodiversità e fornire alle api aree di bottinaggio”.

Questo progetto è la dimostrazione che si può produrre in modo sostenibile tutelando l’ambiente, il sociale e il reddito dell’agricoltore.

L’importanza di questa collaborazione tra apicoltori ed agricoltori è stata poi sottolineata da Giorgio Baracani, presidente CONAPI. “Gran parte delle eccellenze del made in Italy – ha aggiunto Baracani – derivano da un’impollinazione efficace. Il rapporto degli apicoltori con gli agricoltori non può quindi che essere di stretta collaborazione ed in questo senso negli ultimi tempi ha interessato anche il settore frutticolo e filiere apparentemente più lontane dal mondo delle api come quella della barbabietola da zucchero e quella del latte”.

Molte le realtà presenti al convegno promosso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, tra le quali CCPB, che da tempo ha concentrato l’attenzione sul mondo delle api, CREA, UNAAPI, MIELE IN COOPERATIVA con il Segretario Generale, Riccardo Terriaca, che ha espresso l’auspicio che il settore apistico e quello vitivinicolo riescano a fare sinergia per vincere una sfida comune, quella del mercato.

Convegno Vinitaly

Il dibattitto, al quale hanno partecipato le principali organizzazioni apistiche italiane, è stato moderato da Luigi Ricci, dirigente Masaf, ed ha visto la partecipazione del direttore generale Damiano Livecchi, del sottosegretario di Stato Luigi D’Eramo, che ha concluso i lavori del convegno organizzato con l’obiettivo di esplorare i rapporti tra la viticoltura italiana e l’apicoltura, nell’ottica di un’agricoltura sempre più sostenibile.

“Il connubio vincente tra apicoltori e viticoltura” – ha affermato D’Eramo – “può portare benefici ad entrambe i settori che possono sostenersi a vicenda e in modo innovativo. È importante comunicare che l’apicoltura è garanzia di una viticoltura sostenibile”. “Perché questa comunicazione sia efficace – ha concluso il sottosegretario Masaf – deve coinvolgere tutti gli enti presenti sui territori che condividono le nostre stesse finalità, a iniziare dai Parchi nazionali e dalle associazioni dei Comuni e delle Province. Più siamo uniti, più riusciamo a veicolare un messaggio chiaro e capillare, più sarà facile raggiungere obiettivi ambiziosi”.

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