Giornata in campo a Molinella
Quasi 80 persone tra agricoltori, tecnici e rappresentanti delle aziende partner, fornitrici dei mezzi di produzione, hanno partecipato all’incontro in campo svoltosi a Molinella (BO) presso l’Azienda Emiliani, una riunione dei Club della Bietola allargata agli agricoltori del territorio.
Particolarmente ricco ed interessante il programma dell’evento, introdotto da Massimiliano Roncato, Capo Area COPROB-Italia Zuccheri, iniziato con una dimostrazione di estirpo, con cavabietole semovente Holmer, di bietole primaverili seminate con interfila a 75 centimetri. Una tecnica che presenta alcuni vantaggi, quali la possibilità di uniformare il sesto di impianto diminuendo il calpestio ed i costi della coltura. Con questo metodo vengono seminate 8 file contemporaneamente e la densità complessiva è di circa 12 piante a metro quadro. Da segnalare l’importante lavoro svolto sulle macchine per adattarle alla cavatura di bietole seminate a 75 rispetto a quelle con semina tradizionale a 45.
I pregi e le caratteristiche della semina a 75 sono stati illustrati dal “padrone di casa” Piero Emiliani che ha ricordato come la sua azienda si sia riavvicinata alla bieticoltura dopo il supporto ed il confronto con l’Area Sperimentazione e il Tecnico Agricolo di COPROB, che hanno proposto questo metodo. Un sistema particolarmente congeniale all’azienda Emiliani, estesa su 400 ettari, che già coltivava mais e soia seminati a 75 centimetri. Emiliani ha sottolineato che questo è il quarto anno di coltivazione della bietola con questa distanza di semina, che consente un buono sviluppo della pianta, e i risultati sono sempre stati positivi.
Giovanni Campagna, referente Area Sperimentazione di COPROB-Italia Zuccheri, ha ricordato che il sistema della semina a 75 è stato introdotto 7-8 anni fa ed ha consentito di portare avanti la coltivazione del biologico e la tecnica dell’aridocoltura, particolarmente importante di fronte ai cambiamenti climatici.
Anche Matteo Negretto, socio di COPROB, ha parlato dei vantaggi della semina a 75, tra i quali ha citato la maggiore semplicità di operazioni come la sarchiatura e la sensibile diminuzione della terra collegata ai fittoni al momento della raccolta, inferiore anche del 50% rispetto alla semina tradizionale. Questa tecnica riduce inoltre la virulenza degli attacchi della Cercospora, una delle principali avversità.
A questo proposito, Adriano Fabbri, Tecnico Sperimentatore di COPROB-Italia Zuccheri, ha presentato una panoramica fotografica della presenza di Cercospora registrata nel mese di giugno e luglio nei campi sperimentali di Argelato e Medicina, spiegando la diversa risposta delle differenti varietà all’attacco fungino.
Eleonora Franchini, dell’Ufficio Certificazioni di COPROB-Italia Zuccheri, ha illustrato l’attività di questa Area che in questo periodo, conclusa la campagna Bio, sta procedendo con la raccolta documentale delle aziende aderenti al Sistema SQNPI. Franchini ha anche ricordato come tra le Certificazioni di COPROB rivesta un ruolo molto importante anche la Red Cert, che consente di rispondere ai requisiti di importanti clienti del nostro zucchero 100% italiano quali Pepsi, Coca Cola, ecc.
Dopo un saluto dei rappresentanti di aziende partner di COPROB quali UPL, Unimer, Corteva e Sipcam, l’incontro è terminato con le conclusioni di Alessandro Gazzotti, Responsabile Marketing e Innovazione di COPROB-Italia Zuccheri, che ha sottolineato l’importanza della semina a 75 centimetri come soluzione innovativa per favorire la coltivazione della bietola.
Giornata in campo a Medicina
Pochi giorni dopo si è tenuto un altro evento in campo, sempre dei Club della Bietola, allargato agli agricoltori del territorio, a Medicina (BO) presso la Cooperativa Lavoratori Agricoli S. Antonio. Un appuntamento incentrato in particolare sulla visita a campi sperimentali con varietà commerciali e pre-commerciali, tradizionali e Conviso, trattate e non trattate contro la cercospora.
Adriano Fabbri ha illustrato ai presenti (oltre 100 persone tra agricoltori, tecnici e rappresentanti delle aziende fornitrici di mezzi di produzione) le prove; in tutto più di 70 varietà proposte dalle diverse case sementiere (Betaseed, DLF-Maribo, KWS, SESVanderhave, Strube) in parte già disponibili sul mercato ed in parte in attesa della validazione dopo almeno due anni di prove. Sono state testate sia effettuando interventi anticercosporici sia senza prevedere questi trattamenti per valutare la risposta e la tolleranza delle diverse varietà alla Cercospora.
Si è notato che le varietà al primo anno di prova risultano più tolleranti rispetto a quelle in prova da 3-4 anni a dimostrazione he le aziende sementiere stanno investendo nella ricerca per individuare soluzioni in grado di contrastare il fungo.
Rachele Zambelli ha parlato dell’attività dell’Ufficio Certificazioni, impegnato nella raccolta dei documenti delle aziende agricole, e dell’importanza dell’analisi dei terreni. Un tema ripreso anche da Giacomo Finessi del Laboratorio di Coprob.
In conclusione dei lavori, il Presidente, Luigi Maccaferri, ha sottolineato come la grande partecipazione all’evento testimoni il grande interesse degli agricoltori per la coltura della bietola che in queste occasioni possono conoscere tutte le innovazioni disponibili sul mercato e programmare al meglio la campagna successiva. Maccaferri ha affermato che il lavoro dei Club della Bietola e dei tecnici di COPROB è determinante nel coinvolgere tanti bieticoltori e diffondere conoscenze tecniche e imprenditoriali e negli ultimi anni questo ha portato al rilancio della coltura. Il presidente ha infine ricordato che i primi dati della campagna 2024 appaiono ottimi; per quanto riguarda il BIO si è registrato un +40% delle produzioni rispetto al 2023, mentre per il convenzionale si osserva che le bietole hanno il potenziale di superare le 8/9 tonnellate di saccarosio ad ettaro.
L’incontro è terminato con un saluto dei rappresentanti di aziende partner di COPROB quali Bayer, Basf, Biolchim, Carla Import, Cifo, Corteva, DLF-Maribo, Sipcam, Timac, Unimer, Upl.








