Filiera

La rintracciabilità di filiera è la capacità di ricostruire la storia e di seguire l’utilizzo di un prodotto mediante identificazioni documentate. Tale strumento rappresenta un mezzo molto importante al fine di assicurare la consapevolezza e la sicurezza alimentare del consumatore finale.

Zucchero

Viene estratto dalla barbabietola da zucchero la cui introduzione avviene in Italia a partire dalla fine del XIX secolo costituendo il primo significativo esempio di filiera agro-industriale organizzata.

Questa coltura si radica nel territorio italiano e diventa molto importante dal punto di vista agronomico stimolando di riflesso l’evoluzione del mondo rurale.

Chi utilizza e consuma lo zucchero prodotto da COPROB e commercializzato tramite il marchio Italia Zuccheri ha la certezza di trovarsi davanti a zucchero 100% italiano, controllato, tracciato e garantito.

COPRODOTTI

COPROB tra le proprie offerte annovera anche i cosiddetti co-prodotti (melasso, polpe essiccate e polpe surpressate) derivati dalla barbabietola da zucchero e destinati principalmente all’alimentazione animale.

La barbabietola, è difatti una coltura foraggiera e dopo aver estratto lo zucchero destinato all’alimentazione umana, il rimanente della radice, rappresentato dalla polpa e dal melasso, costituiscono pregiati alimenti zootecnici.

Il melasso è un prodotto della lavorazione della barbabietola da zucchero. Si tratta dell’acqua madre residua dopo l’estrazione dello zucchero dal sugo di barbabietola. È composto da zucchero residuo non più cristallizzabile nei processi ordinari di zuccherificio e da tutte le sostanze non zuccherine presenti nel sugo. Si presenta come un fluido viscoso, denso, di colore bruno rossiccio. Le proprietà funzionali del melasso sono da ricercarsi nell’alto contenuto di saccarosio che lo rende un perfetto integratore energetico della dieta zootecnica. Negli allevamenti bovini la dose generalmente impiegata è pari al 8-10% del peso secco della razione.

Distribuito in mangiatoia rappresenta una fonte energetica supplementare prontamente assimilabile migliorando l’appetibilità della razione, mentre incorporato all’insilamento del foraggio ne migliora il processo fermentativo.

Grazie all’alto contenuto di carboidrati fermentescibili è un ottima materia prima per i digestori da biogas da utilizzarsi come alimentazione giornaliera del digestore e/o come starter in caso di rallentamenti della fermentazione del digestore stesso. Le applicazioni del melasso sono le seguenti: mangimi composti, integratore energetico, materia prima di base delle fermentazioni per ottenere lievito, alcol e lisina, oltre all’utilizzo nei digestori da biogas.

Imballi: Sfuso in cisterne.

Stoccaggi: Il prodotto va stoccato a temperatura ambiente in fusti e contenitori in acciaio.

Il melasso è un prodotto della lavorazione della barbabietola da zucchero. Si tratta dell’acqua madre residua dopo l’estrazione dello zucchero dal sugo di barbabietola.

Le polpe surpressate sono ottenute dalle fettucce di barbabietola private dello zucchero, con un processo di diffusione in acqua calda e poi compresse per eliminare il liquido in eccesso. Le polpe surpressate sono un ottimo alimento da insilamento, dotate di un notevole contenuto energetico in virtù dell’alto contenuto di cellulose, emicellulose e pectine e della modestissima lignificazione della quota fibrosa. Il tenore energetico delle polpe è compreso tra le 95 e le 100 U.F. (unità foraggere) per 100 kg di sostanza secca. Rappresentano un ottimo alimento da inserire nelle razioni unifeed perchè permettono di concentrare la razione (U.F. su tal quale della razione) grazie all’ottimo rapporto fibra/energia, migliorando anche l’appetibilità e la miscelazione di tutta la razione somministrata. L’interessante apporto di carboidrati strutturati permettono anche di migliorare le qualità organolettiche del latte di bovini e ovini. Sono indicate per l’alimentazione di tutti i ruminanti e, nelle fasi più delicate, dei suini da riproduzione. Si ottengo interessanti risultati anche nei suini da ingrasso. Possono essere miscelate con foraggi secchi e/o insilati, cereali e mangimi semplici o composti.

Rappresentano anche un ottima materia prima, alternativa o complementare al silomais, da utilizzare nei digestori di biogas in quanto garantiscono un’ottima produzione di metano/biogas attraverso una costante e stabile fermentazione all’interno del digestore; vengono spesso utilizzate, unitamente al melasso, per stabilizzare i picchi di fermentazioni. Possono essere insilate da sole o insieme ad altri insilati come mais, sorgo e triticale. È notoriamente un prodotto gradito agli animali.

Scarica la scheda tecnica sulle polpe surpressate.

Le polpe surpressate sono ottenute dalle fettucce di barbabietola private dello zucchero, con un processo di diffusione in acqua calda e poi compresse per eliminare il liquido in eccesso.

Le polpe essiccate sono ottenute dalle fettucce di barbabietola private dello zucchero e disidratate in forni essiccatori. Rispetto alle polpe surpressate presentano il vantaggio di una notevole facilità di stoccaggio, trasporto e utilizzazione. Si presentano sotto forma di minute striscioline asciutte al tatto. Possono essere commercializzate in tale formato oppure sotto forma di pellets, come nel caso di COPROB. Le polpe essiccate costituiscono un alimento energetico e di facile impiego. Grazie all’ottimale contenuto di fibre facilmente assimilabili che esercitano una benefica azione regolatrice del rumine e dell’intestino, le polpe essiccate di barbabietola garantiscono un ottimo risultato sia sui ruminanti all’ingrasso che su quelli da latte. Recenti applicazioni dimostrano anche un ottima efficacia negli allevamenti suini nella fase di gestazione e soprattutto al parto.

Le polpe essiccate di barbabietola rappresentano un alimento zootecnico con un ottimo rapporto qualità -energia-prezzo che non può mancare nella dieta di allevatori attenti ai costi e che desiderano ottimizzare le razioni alimentari delle proprie mandrie. Divengono altresì interessanti come alimento in annate in cui il costo dei foraggi sia elevato, potendo fornire oltre ad energia, anche un importante apporto di fibra altamente digeribile. Inoltre, purchè conservate all’asciutto, le polpe essiccate, mantengono inalterate le loro proprietà nutritive anche per lungo tempo e possono quindi essere somministrate al bestiame nel momento più opportuno, dimostrandosi quindi utili durante tutto l’anno ed indispensabili nel periodo invernale. Si possono somministrare tal quali o inserite nell’unifeed o in mangimi composti.

Imballi: Sfuso.

Stoccaggi: Il prodotto deve essere conservato in luogo fresco ed asciutto.

Scarica la scheda tecnica sulle polpe essiccate.

Le polpe essiccate sono ottenute dalle fettucce di barbabietola private dello zucchero e disidratate in forni essiccatori.