ITALIA ZUCCHERI PRESENTA NOSTRANO IL BIOLOGICO 100% ITALIANO

ITALIA ZUCCHERI PRESENTA NOSTRANO IL BIOLOGICO 100% ITALIANO

Da 140 aziende produttrici certificate nasce il primo e unico zucchero biologico italiano

Tradizione, sostenibilità e filiera corta garantita per un prodotto da primato frutto di anni di ricerca e sviluppo. Massimi standard di tutela ambientale garantiti in tutte le fasi del processo produttivo racchiusi in un pack compostabile. Il prodotto è consigliato da Legambiente.

Milano, 28 Gennaio 2020Nostrano Bio, il primo e unico zucchero biologico 100% italiano fa il suo debutto nel mercato e, a partire dal mese di febbraio, sarà disponibile nelle principali insegne della grande distribuzione.

Ultimo nato in casa Italia Zuccheri – marca leader di settore in Italia distributore dell’unico zucchero 100% italiano che fa capo alla cooperativa COPROB con le sue 7.000 aziende agricole riunite – Nostrano Bio rappresenta una novità assoluta in linea con gli ultimi trend di consumo.
Frutto di un importante lavoro di sperimentazione, Nostrano Bio è la sintesi di una scelta strategica mirata a garantire competitività e innovazione a un settore come quello dello zucchero che si rivolge a una clientela sempre più attenta e sensibile alla provenienza di prodotti ed ingredienti.

Evoluzione della linea Nostrano, lanciata da Italia Zuccheri nel 2018, Nostrano Bio è uno zucchero grezzo estratto dalla barbabietola (anziché dalla canna) con una produzione rigorosamente biologica, a conferma dell’impegno di COPROB e dei suoi bieticoltori verso una coltura interamente sostenibile oltre che 100% italiana.

Un ingrediente di qualità certificato dal campo BIO alla tavola

Nostrano Bio offre ai consumatori tutta la garanzia della genuinità di un prodotto tracciato dal campo alla tavola seguendo una filiera corta. Alla base, l’autocontrollo volontario delle aziende coinvolte e lo stretto rapporto con gli enti di certificazione e con FederBio Servizi, l’associazione che tutela l’agricoltura biologica e biodinamica. A questo si aggiunge un percorso di formazione tecnica continua per il personale coinvolto nei diversi passaggi di ogni singolo processo produttivo. La produzione biologica avviata da COPROB offre nuove opportunità ai bieticoltori del Paese nella piena valorizzazione del territorio e della filiera agricola nazionale.

Grazie all’intervento della cooperativa, infatti, la coltivazione di zucchero Bio si distribuisce oggi su sette regioni italiane riportando la coltura della barbabietola in aree dove era scomparsa, con benefici per tutto il sistema agricolo. In questo innovativo progetto BIO, Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Umbria si aggiungono, infatti, ad Emilia-Romagna e Veneto, dove COPROB è presente dal 1962, anno della sua fondazione.

Con l’avvio di questa nuova produzione, sono1.300 gli ettari coltivati a barbabietole biologiche per mano di 140 aziende agricole certificate, tutte operanti nel pieno rispetto dei più elevati standard qualitativi.

Il massimo impegno sul fronte della sostenibilità ambientale è testimoniato anche dall’impiego di un packaging completamente compostabile.

La gamma prodotto

Nel processo di diversificazione della gamma prodotto, Nostrano BIO è l’ultimo di una lunga serie di prodotti di qualità già molto apprezzati dal pubblico. Ne sono un esempio Zuccherissimo, Semolato 100% Italiano e Nostrano grezzo.

LA BARBABIETOLA BIOLOGICA
UNA NUOVA OPPORTUNITÀ PER I BIETICOLTORI E PER IL MERCATO

Grazie a tutte le sue qualità positive, la coltivazione biologica dello zucchero offre numerosi vantaggi sia per i bieticoltori italiani, che per i consumatori, con un prodotto naturale e certificato 100% Made in Italy. In primis sul fronte occupazionale: studi europei stimano (CEFS) che per ogni ettaro di barbabietole da zucchero trovano occupazione fino a 7 persone e ciò sarà maggiormente sostenuto in un mercato in forte crescita, come quello del biologico, in cui si potrà contare sulla “retribuzione equa per l’agricoltore” di cui COPROB si fa garante.

La coltivazione biologica, inoltre, assicura all’agricoltore una diversificazione aziendale e rotazionale in linea con le nuove esigenze del mercato per nuove opportunità di profitto.

Un’evoluzione culturale e colturale che mira a valorizzare, dal punto di vista commerciale, una multi-filiera orizzontale integrata.

Nostrano Bio è il risultato di un’ambiziosa sfida che abbiamo voluto cogliere per rivitalizzare un mercato continuamente segnato dalla concorrenza dei grandi player internazionali”, afferma Claudio Gallerani, Presidente di COPROB. “Il nostro progetto è centrato sulla sostenibilità, sull’eccellenza qualitativa, su forti investimenti in ricerca e sviluppo e, soprattutto, sulla formazione e sull’equa retribuzione per valorizzare l’impegno e la passione degli agricoltori membri della nostra cooperativa. La scelta di alzare ancora una volta l’asticella e di offrire una sempre più ampia diversificazione del prodotto si sta rivelando vincente, considerando la grande adesione al nostro progetto da parte degli agricoltori”.

La barbabietola è una coltura virtuosa per l’ambiente

La coltivazione di barbabietola è una delle più virtuose in termini di emissioni di gas serra ed è di importanza strategica nell’ambito della rotazione agricola, grazie alla sua capacità di rilasciare elementi nutritivi organici e minerali nel terreno: una coltura “miglioratrice” in grado di arricchire i campi dopo la raccolta, aumentandone la resa produttiva, e “da rinnovo” per le lavorazioni e le fertilizzazioni di inizio ciclo rotazionale. Se introdotta nel processo di rotazione, riduce sensibilmente l’impatto ambientale dell’attività agricola (Fonte: Prof. R. Giovanardi, M. Sandonà – Università degli studi di Udine).

Grazie all’importante percorso di ricerca e sviluppo, da sempre al centro dell’attività di COPROB, ai nuovi sistemi di gestione e all’ottimizzazione delle tecniche di coltivazione, con il nuovo progetto BIO la cooperativa è riuscita oggi a potenziare l’offerta produttiva con un metodo di ancora più naturale, che assicura rese di poco inferiori a quelle della coltivazione convenzionale.

Un comparto che si rilancia

COPROB è una realtà consolidata che guarda al futuro del settore mettendo al centro  l’innovazione e lo sviluppo di prodotti unici e differenzianti come leva strategica e di crescita.

Mentre la deregolamentazione del mercato e l’ingresso delle grandi multinazionali estere ha causato la fine di numerose imprese nostrane, COPROB ha affrontato con grinta il cambiamento conservando il proprio importante ruolo da protagonista nel settore grazie al lavoro delle 7.000 aziende agricole (di cui 4.985 soci conferenti).

Ogni anno, i 260 dipendenti fissi della cooperativa, cui si aggiungono 300 stagionali, producono circa 250.000 tonnellate di zucchero raffinato partendo dagli oltre 2 milioni di tonnellate di bietole coltivate dalle aziende agricole.

Questa produzione – che oggi arriva a coprire il 15% del fabbisogno nazionale di un Paese dove ogni anno si consumano 1,7 milioni di tonnellate di zucchero – ha permesso a COPROB di salvaguardare, insieme al lavoro di aziende e dipendenti del settore agricolo, il patrimonio culturale nazionale rappresentato da una coltura come quella della barbabietola.

Fedele alla sua mission, COPROB vuole mantenere la bieticoltura nei nostri territori con lo sguardo rivolto, da un lato, alla soddisfazione dei propri soci e alla crescita imprenditoriale delle aziende agricole e, dall’altro, alle richieste del mercato in continua evoluzione con un approccio rivolto ad un’agricoltura sempre più sostenibile.