COPROB INCONTRA LE ISTITUZIONI VENETE

COPROB INCONTRA LE ISTITUZIONI VENETE

La cooperativa conferma il proprio investimento a sostegno della produzione di zucchero italiano e chiede ai bieticoltori una programmazione puntuale della campagna: entro il 30 novembre con impegno triennale

 

Pontelongo, 15 febbraio 2019 – COPROB – Cooperativa Produttori Bieticoli –  promuove un confronto con le istituzioni venete per ribadire il forte impegno dell’azienda a supporto del comparto saccarifero italiano che, proprio in Veneto, ha il suo ‘cuore pulsante’: a Pontelogno in provincia di Padova sorge, infatti, lo zuccherificio più grande d’Italia di proprietà dei 5.000 bieticoltori, veneti ed emiliano-romagnoli, di COPROB.

L’appuntamento istituzionale rappresenta un nuovo e forte segnale da parte della cooperativa che guarda con slancio al futuro, andando anche oltre le previsioni della campagna 2019. Obiettivo quello di assicurare un piano di sviluppo a lungo termine della bieticoltura veneta nel segno della sostenibilità, della stabilità  dei bacini bieticoli e della migliore ottimizzazione della produzione dello zuccherificio di Pontelongo. Una realtà con una capacità produttiva di 150-160.000 tonnellate di zucchero potenziali, pari a 17-18.000 ettari di bietole, strategica per il mercato e per l’economia del territorio.

“Nel comparto agricolo bieticolo italiano molti miglioramenti sono stati fatti in questi ultimi anni” – commenta Franco Manzato, Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. “L’attività della filiera rappresenta un valore strategico per il Made in Italy agroalimentare nazionale, una coltura agricola chiave nella rotazione delle aziende e di una produzione di zucchero 100%. Inoltre, la qualità della filiera di produzione italiana è un elemento riconosciuto dai principali player del settore alimentare attivi in Italia. Seguiamo con impegno l’intero comparto e siamo al fianco dei bieticoltori nella valorizzazione del prodotto, legando alla produzione nazionale ricerca e innovazione, indispensabili per resistere alla pressione dei competitor europei”.

“Affinchè la filiera produttiva si possa muovere a pieno regime è indispensabile – afferma  Claudio Gallerani, Presidente di COPROB – che in Veneto si raggiunga una quota di 13-14.000 ettari stabilmente programmati entro il 30 novembre di ogni anno e con una pianificazione triennale. Oggi, di fronte alla regione Veneto, è questa la nostra richiesta. Perché è molto importante raccogliere, accanto al nostro impegno convinto e continuativo, l’adesione di tutti gli agricoltori, soci e conferenti: per un futuro migliore della bieticoltura, sempre più sfidante e di valore”.

La  missione di COPROB mirata ad assicurare maggiore competitività al settore non si arresta, ma diventa sempre più trainante. Accanto agli investimenti dell’azienda in termini di ricerca e sviluppo, COPROB sosterrà bieticoltori italiani attraverso il lancio della bieticoltura 4.0 di precisione e bio, basata sull’applicazione di tecniche innovative e nuova genetica.

Non ultimo, la coltivazione della bietola rappresenta un grande patrimonio per l’intera regione sia da un punto di vista sociale che ambientale: produrre cereali in rotazione alle bietole vuol dire, infatti, assicurarsi una migliore produttività e qualità garantendo la sussistenza di una filiera sostenibile, tracciata dal campo alla tavola, e 100% Made in Italy.

COPROB ringrazia le Istituzioni locali e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, nella persone dell’On. Franco Manzato e dell’Assessore Regionale Giuseppe Pan, per la partecipazione all’appuntamento del 15 febbraio a Pontelogno e per  tutte le azioni portate avanti a supporto della bieticoltura italiana.

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